L'Istituto periodicamente promuove un'attività di autovalutazione che consenta di distinguere chiaramente i propri punti di forza ed individuare le aree nelle quali possono essere attuati miglioramenti alfine di:

 

  •    fornire un approccio basato sui fatti alla valutazione d'Istituto, consentendo una valutazione  dei progressicompiuti;
  •    coinvolgeretuttoilpersonaleetuttigliutentinelprocessodimiglioramento.

 

 

Iprocessisottopostiadautovalutazionesono:

  • Il servizioformative.
  • Il serviziointegrative.
  • Iservizirivoltiagliutenti.
  • Lagestionedellerisorse.

 

Glistrumentiutilizzatiperl'attivitàdivalutazionesono:

-  unquestionariorivoltoatuttigliutentieatuttiglioperatoriscolastici;

-  l’attivitàdimonitoraggiofinaledelleattivitàsvolte;

-  prove di valutazione nazionaleINVALSI.

 

 Dall’anno scolastico 2014-2015 si è costituto un Nucleo di valutazione (NIS), ai sensi del D.P.R. n. 80/2013 (regolamento sul Sistema nazionale di valutazione), della Direttiva n. 11 del 18/09/2014 e della C.M. n. 47 del 21/10/2014, finalizzato a:  monitorare i reali bisogni dell’utenza, genitori e alunni;

 monitorare gli effettivi bisogni dei docenti in merito alla formazione;

 somministrare ad alunni, genitori e docenti, nella fase finale dell’a.s., un questionario sintetico a risposte multiple, avente per oggetto indicazioni circa il reale soddisfacimento dei diversi aspetti che caratterizzano la vita della comunità scolastica;

 elaborare, in schede riepilogative, le indicazioni emerse dai questionari;

 leggere e interpretare i risultati delle prove INVALSI;

 elaborare e aggiornare il Rapporto di autovalutazione (RAV) e, a regime del procedimento di valutazione, promuovere, a seguito di un rapporto di rendicontazione, iniziative informative pubbliche ai fini della rendicontazione sociale;

 individuare le priorità strategiche con i relativi obiettivi di miglioramento e le linee operative di risoluzione delle criticità emerse, da condividere all'interno dell'istituzione scolastica, in termini organizzativi e didattici.

Dal RAV realizzato nell’estate del 2015 per il Piano di miglioramente è possibile elaborare la seguente sintesi sul Liceo “F. Severi”:

1) Contesto: popolazione scolastica , territorio e capitale sociale Il contesto socio-economico di provenienza degli studenti è generalmente alto e facilita i processi educativi e didattici che la scuola pone in essere. Intensa è la collaborazione con le istituzioni scolastiche e i luoghi di cultura di Roma e Cassino.

2) Esiti: risultati scolastici a distanza. Il numero degli immatricolati alle Università è notevolmente superiore alle medie riferite alla provincia di Frosinone, alla regione Lazio e all'Italia ed interessa la quasi totalità degli studenti della scuola. I risultati raggiunti dagli 44 studenti immatricolati alle Università sono più che buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di università è 40 su 60)in tutte le macroaree indagate, scientifica, sociale, sanitaria e umanistica.

3) Esiti: risultati scolastici per gli alunni iscritti. E' in aumento il numero di studenti ammessi alla classe successiva. Ciò indica che gli alunni seguono un reale percorso di crescita nell'acquisizione del metodo di studio durante i cinque anni di scuola. Relativamente alle prove INVALSI, Il risultato del liceo Severi di matematica (60,6%) è molto positivo; esso incide per +9,2% rispetto alle scuole con ESCS simile e per +7,5% rispetto ai Licei con ESCS simile. 4) Priorità del Liceo Severi Il NIV ha individuato le seguenti priorità dell’istituto orientate agli esiti:

 Priorità1: diminuzione del numero di carenze formative evidenziate nello scrutinio di giugno nelle materie matematica e fisica in ogni anno di corso di studio.

 Priorità 2: miglioramento del risultato del Liceo nelle prove Invalsi in italiano.

 Priorità 3: riduzione della varianza dei risultati tra le classi, in particolare in italiano.

La priorità relativa agli esiti scolastici è giustificata dall'evidenza che nello scrutinio di giugno dell'anno scolastico 2014/2015 è presente una forte concentrazione dei debiti formativi in Matematica e Fisica indipendentemente dall'anno di corso e dalla sezione (tranne che per pochissime eccezioni). La priorità relativa alle prove standardizzate è supportata dai dati restituiti dall'Invalsi nel 2014 che rilevano una criticità nella prova di italiano. Il NIV ha inoltre specificato gli obiettivi di processo necessari per raggiungere le priorità fissate: Per le priorità 1 (diminuzione delle carenze formative in matematica e fisica) e 2 (miglioramento del risultato nelle prove Invalsi in italiano) si rende necessaria una articolazione più flessibile del curricolo, con una progettazione didattica ed una valutazione maggiormente condivise e monitorate, con una maggiore documentazione comune. Inoltre, strategico risulta un maggior utilizzo della didattica laboratoriale e delle nuove tecnologie finalizzate a personalizzare i percorsi di insegnamento/apprendimento e potenziare il recupero. In tal senso risultano fondamentali l'opera dei Dipartimenti e una formazione mirata su problematiche di metodologie didattiche e di valutazione. Anche un maggior raccordo con la scuola secondaria di primo grado sarà funzionale al raggiungimento delle suddette priorità. Per quanto riguarda il punto 3 (riduzione della varianza tra classi nelle prove Invalsi) oltre ai processi già elencati risulta strategica una formazione equi-eterogenea delle classi prime.


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