Le matricole del “Severi” a Prato di Campoli

Anche quest’ anno è arrivato il grande giorno per le nostre matricole! Il giorno in cui si rompe definitivamente il ghiaccio e ci si sente a tutti gli effetti studenti del “Severi”.

Ieri 24 settembre le classi IA, IB, IC e ID dell’indirizzo scientifico hanno partecipato alla loro prima uscita extrascolastica nell’ambito del “Progetto accoglienza” che si realizza ormai da alcuni anni nella nostra scuola. L’esperienza si replicherà nei prossimi giorni per le classi IA, IB e IC dell’indirizzo scienze applicate e IA e IB dell’indirizzo sportivo.

La giornata si è svolta nella bellissima cornice di Prato di Campoli dove le nostre matricole in mattinata sono state impegnate in alcune attività ludiche volte a favorire la conoscenza, la socializzazione, la collaborazione nel lavoro di squadra, la coesione del gruppo e il senso di appartenenza alla classe e alla scuola. Nel pomeriggio poi, dopo essersi cimentati in esibizioni canore, i gruppi classe hanno elaborato sotto la guida degli insegnanti il loro “contratto formativo” stabilendo insieme regole di comportamento riguardanti i vari aspetti della vita scolastica non solo in termini più strettamente disciplinari ma anche per quanto concerne i rapporti interpersonali e la comunicazione tra pari e tra alunni e docenti e le altre figure professionali della scuola.

Tali regole inoltre non hanno tralasciato il rispetto dell’ambiente scolastico inteso come bene comune da rispettare, custodire e salvaguardare.

Non è mancato un piacevolissimo momento conviviale! Tante pietanze e leccornie preparate sapientemente da alunni, mamme, nonne, papà e professori.

Insomma una bellissima giornata all’insegna del divertimento, della gioia e dell’allegria senza perdere però mai di vista la valenza fortemente educativa di questo importante e tanto atteso appuntamento che vede ogni anno attivamente coinvolti studenti e docenti.

Un’ultima ma non meno trascurabile considerazione! I ragazzi hanno trascorso un’intera giornata senza l’interferenza ormai abituale del cellulare. Una scelta didattica favorita anche dall’assenza di campo in un luogo di incantevole bellezza che non tollera alcuna forma di contaminazione.

 


Pubblicata il 25 settembre 2019

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